Paola Caruso, sciopero della fame perchè precaria al Corriere della Sera

Paola Caruso, giornalista al Corriere della Sera, è in sciopero della fame da 2 giorni. Lo sta facendo perchè, seppur giornalista da 7 anni, è ancora una precaria. Lo sciopero lo ha iniziato dopo che si è vista superare da un giovane appena uscito dalla scuola di giornalismo. Inutili i reclami alla direzione del quotidiano nazionale.

Paola ti sono vicina, io che come te, sono una giornalista precaria.

La narrazione di Paola potete trovarla sul suo Tumblr.

Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore.
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo.

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Una risposta a Paola Caruso, sciopero della fame perchè precaria al Corriere della Sera

  1. Fulvio Di Vittorio ha detto:

    Cara Paola,
    mi permetto di vedere la questione da un altro “punto di vista”!
    Il problema del precariato non riguarda il lavoratore o il datore di lavoro. E’ folle pensarlo… figurati scriverlo! Eppure è così.
    Se un datore di lavoro, rispettando la legge, si può permettere di avere “alle dipendenze” una persona per anni e anni vuol dire che è sbagliata la legge ed è solo per questo motivo che dico che il problema non riguarda i due “contendenti”!
    Ma chi riguarda, allora? Secondo me, riguarda il legislatore che ha stilato, proposto ed approvato una roba incompleta (come al solito!). Praticamente tutto il Parlamento ed i suoi “consulenti”!
    Per questo ti suggerisco di interrompere subito il tuo sciopero della fame (che fa male solo a te!) per rimetterti in forze presto e bene.
    La forza che hai dovresti usarla nella direzione giusta: verso il Parlamento.
    Partecipa alle iniziative di difesa civile dei lavoratori, chiedi la modifica delle leggi vigenti, fai manifestazioni di piazza (i numeri contano!) e così via…
    Magari hai già fatto tutto questo e sai che non basta; continua!
    Forse sei già in contatto con “Re:fusi” dal Veneto altrimenti cercali…
    Ho due figli (21 e 13 anni) e il problema mi tocca. Ho pensato che, anche se non saprei scrivere una proposta di legge, ciò che serve è proprio una modifica alla legge che permette ai datori di lavoro di assumere precari a ripetizione.
    Ad esempio…
    Obbligare “la ditta” ad assumere al massimo tre precari per lo stesso incarico incorrendo, altrimenti, nella sanzione di divieto di assunzione per un periodo minimo di 5 anni. In questo modo ogni datore di lavoro assumerebbe SOLO se ha veramente bisogno di una persona alla quale, poi, riserverebbe il trattamento economico e sociale che le spetta!
    Si dovrebbero trasferire sul datore di lavoro gli obblighi di serietà professionale e imprenditoriale che oggi non ha togliendolo dalla situazione che gli permette di mirare solo al profitto ottenuto danneggiando i lavoratori!
    Due parole su di me.
    Sono un sottufficiale dell’E.I. che ha fatto ANCHE il fotoreporter per diversi anni fino a due anni fa; da precario! Infatti, mi hanno lasciato “a casa” senza nemmeno dirmelo!!! Ho una minima conoscenza dell’ambiente che non mi fa rimpiangere l’aver perso un lavoro stupendo. Non ho messo via l’idea di riprendere ma lo rifarò, casomai, da pensionato (ormai manca poco)!
    Ti saluto con l’augurio che tutto vada per il verso giusto nel futuro.
    Riguardati.
    Fulvio

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